Bonus 600 euro per partite IVA e autonomi: come, quando chiederlo e a chi spetta

Bonus 600 euro per partite IVA e autonomi: come, quando chiederlo e a chi spetta

Ormai è sulla bocca di tutti e se ne è parlato talmente tanto che tutti lo stanno aspettando. Stiamo parlando del bonus di 600 euro per le partite IVA e autonomi. In questa guida, risponderemo ad alcune FAQ legate all’area che a noi interessa e che, probabilmente, interessa te che stai leggendo: quella del turismo. Ecco alcune FAQ.

Cos’è il bonus di 600 euro per partite IVA e autonomi

Il bonus di 600€ è un versamento, per ora una tantum, previsto dal Decreto cosiddetto #CuraItalia (DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18) che, al comma 1 dell’articolo 27, dice espressamente che “ai liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 e ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, e’ riconosciuta un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro. L’indennità di cui al presente articolo non concorre alla formazione del reddito“.

Il bonus di 600 euro può averlo anche chi lavora nel campo turistico?

Sì. Lo dice espressamente l’articolo 29 comma della legge che ti riportiamo: “Ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore della presente disposizione, non titolari di pensione e non titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data di entrata in vigore della presente disposizione, e’ riconosciuta un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro. L’indennità di cui al presente articolo non concorre alla formazione del reddito“.

Ma non è tutto. Se sei stato messo in cassa integrazione dall’hotel (come da qualsiasi altra azienda) nessun problema. Il comma 1 dell’articolo 19 dice che “i datori di lavoro che nell’anno 2020 sospendono o riducono
l’attivita’ lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario con causale “emergenza COVID-19”, per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 per una durata massima di nove
settimane e comunque entro il mese di agosto 2020

Come si può chiedere il bonus di 600 euro?

Puoi chiedere il bonus di 600 euro bisogna collegarsi al sito dell’INPS ma è necessario accedervi con il PIN del dispositivo INPS, uno SPID di livello 2 o superiore, una Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE)o un Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Se già sei in possesso di uno di questi può tranquillamente fare la domanda. Per le modalità, devi attendere il primo aprile 2020 (l’articolo è stato scritto il 27 marzo 2020).

Quando si potrà chiedere il bonus di 600 euro?

Il bonus di 600 euro si potrà chiedere a partire da mercoledì primo aprile 2020. È una notizia ufficiale, che ha dato direttamente l’INPS con un piccolo comunicato che puoi leggere qui. NON ci sarà alcun ‘click day’.

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